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NUOVO LIBRO

ERA DI MAGGIO

L'ALLUVIONE DEL 2023 

E IL POST IN ROMAGNA

Il mio studio fotografico​​ è la strada

 mi troverai sempre in giro, posso raggiungerti o puoi anche venire a trovarmi nel mio studio domestico a Lugo (RA) in via Magnapassi, 28  e ti preparo anche il pranzo.


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ALLUVIONE: LA SITUAZIONE È GRAVE MA NON SERIA

2025-07-01 13:02

Luigi Iorio

Diario dell'Alluvione, alluvione-emiliaromagna, commissario,

ALLUVIONE: LA SITUAZIONE È GRAVE MA NON SERIA

In questi mesi ho concluso un mini tour del mio libro “Era di Maggio” e ovunque sono stato, da Cervia a Lugo dal mare ai monti, il tema...

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foto di Traversara, settembre 2024 dopo il crollo dell'argine. Foto di Luigi Iorio


In questi mesi ho concluso un mini tour del mio libro “Era di Maggio” e ovunque sono stato, da Cervia a Lugo dal mare ai monti, il tema dell’alluvione 2023 e 2024 è molto sentito dalle comunità, spesso il libro è stato solo uno spunto per iniziare ad approfondire argomenti dei quali molti cittadini sentono di non saperne abbastanza.

 

In questi incontri ho notato spesso anche del nervosismo, molte persone hanno quasi paura di dire apertamente il disagio che vivono, hanno già denunciato carenze del post alluvione, ma non essendo stati ascoltati hanno rinunciato, alcuni mi hanno avvicinato in privato e mi hanno espressamente detto che lavorando per questo o per quell’ente o cooperativa hanno timore di dire in pubblico certe cose.

 

Forse questa tensione è dovuta anche ad una classe politica che invece di tranquillizzare terrorizza per la sua mediocrità, spesso durante le presentazioni c’era anche la controparte politica la quale spesso si lanciava in previsioni di risoluzione del problema in pochi anni, con lo sbigottimento dei presenti si snocciolavano cifre e investimenti, di questo o di quel comune, come se il dissesto idrogeologico dipendesse dai confini comunali, l’ondata di acqua e fango distrugge tutto, ma salta il tuo comune dove hai costruito lo scudo spaziale. Un’illogica ricerca del consenso che aumenta solo il panico della popolazione, la quale capisce che la situazione è grave ma non è seria.

 

Le amministrazioni locali sono troppo incentrate nel loro consenso breve per poter pensare e parlare di progetti lunghi, hanno post da mettere sui social gestiti come adolescenti schizzofrenici, la Regione anche balbetta ogni tanto qualcosa, qui mettiamo 10 milioni, li 8 con assessori comunali plaudenti e chini. Certo dobbiamo dare atto che finalmente dal gennaio 2025 abbiamo il Commissario straordinario per la ricostruzione, l’ingegnere Fabrizio Curcio dal curriculum notevole con esperienze in post disastri naturali, si occuperà di Romagna, Marche e Toscana, un po' tanto secondo me, ma finalmente si è colmato un buco burocratico.

 

Il punto che anche lui è passato da “l’istituzione seria che analizza il problema e risponde” all’annuncio, l’ultimo riportato dal Carlino del 6 giugno 2025 “Pronti 150 milioni di euro” nell’articolo di parla di rimborsi, ma niente di concreto, ci accenna al decreto n.65 del 7 maggio 2025 che consente agli enti che gestiscono le emergenze di aggirare la burocrazia, lo abbiamo già visto all’Aquila, ma in sostanza anche il commissario si sta perdendo nell’annuncite.

 

In un altro articolo del 22 giugno 2025, sempre del Carlino, titolone dove si riporta la dichiarazione di Curcio: “Emilia Romagna all’avanguardia, ora gli enti collaborino” siamo insomma ancora nel mito della grande Emilia Romagna che “funziona”, ora mi chiedo e molte persone con me: ma se non si è fatta prevenzione per anni, se i vari enti e sotto enti si sono accusati a vicenda sulle manutenzioni dei corsi d’acqua, se si è consentito di cementificare ovunque in regione e in particolare nella provincia di Ravenna, se ancora oggi non si riesce a tenere puliti i corsi d’acqua e ad aver dato i rimborsi a tutti i richiedenti, se addirittura durante l’emergenza del 2023 sono andate sotto acqua alcune sedi della protezione civile, se Conselice è rimasta allagata perché una paratoia non è mai stata manutenzionata, non è arrivata forse l’ora di smettere di raccontare della grande infallibile Emilia Romagna? Ammettere un problema è la prima fase per risolverlo.

 

Inoltre pregheremmo Curcio di pensare insieme al suo staff ad un progetto serio che riguardi tutto il territorio, perché ci si salva insieme, di pretendere serietà dalla politica e nel caso sia necessario chiedere di semplificare gli enti che devono gestire la stessa cosa. Abbiamo bisogno di programmazione di progetti a lunga visione serviranno anni, l’annuncite invece ha stufato e prima o poi la rabbia dei romagnoli e ravennati, che la stanno tenendo sotto controllo, esploderà perché siamo tutti sotto al cielo e in periodi di siccità come questi ci preoccupiamo della prossima pioggia violenta.

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Email: iorio_luigi@libero.it

Tel. 333 7148 652

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